Musica per le cellule

Musica per le cellule: Translational Music

La Musica traduce vibrazioni universali che creano un benessere psico-fisico ed emozionale, favorendo l’armonia e la salute del nostro corpo e della nostra mente.

Sono migliaia gli studi medici pubblicati sulle più autorevoli testate che esplorano gli effetti della musica su svariate patologie cerebrali e non, studi che sembrano evidenziare in particolar modo la riduzione dello stress e un miglioramento delle condizioni di salute di chi viene sottoposto a terapie che prevedono l’ascolto della musica.

Sembra che questo sia spiegato dalla scienza grazie alla fisica quantistica; alcuni ricercatori sostengono che l’universo e tutte le sue cellule vibrano a determinate frequenze, che sono parte dei segnali che la cellula può ricevere e con i quali potrebbero cambiare le informazioni del suo dna e dei suoi geni.

Gli strumenti sono di norma accordati a 440 hertz, ma l’accordatura a 432 hertz è risultata coerente con le vibrazioni dell’universo ed ha assunto nel tempo svariati nomi:

:: accordatura naturale ( in quanto si ispira ai suoni della natura e alle vibrazioni dell’universo)

:: accordatura scientifica che si rifà al diapason scientifico (poiché basata su una accordatura del La e del Do di precisione matematica)

:: accordatura aurea perché le regole seguite sono quelle delle cosiddette proporzioni auree

:: accordatura verdiana, sostenuta dallo stesso Giuseppe Verdi.

La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace, sintonizzando il nostro cervello e le nostre percezioni sulle stesse frequenze che regolano le sinfonie della terra.

E’ una musica che favorisce il contatto con la nostra essenza più profonda e spirituale.

Non è ancora scientificamente dimostrato ma sono in molti ad essere convinti che le onde sonore possano modificare le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento della mente e del corpo.

Translational Music è il nome del progetto nato grazie agli studi e alla creatività di Emiliano Toso, biologo cellulare molto vicino alle nuove prospettive di salute offerte dagli studi di epigenetica, la scienza che studia come ciò in cui crediamo crea ciò che siamo.

Da qualche anno alla sua attività di ricercatore ha affiancato quella di musicista e compositore, che gli ha consentito di tradurre emozioni vissute a livello profondo, cellulare, in un piano più alto, quella della musica, suonata con strumenti accordati a 432 hertz.

Presente in scuole ed ospedali di tutto il mondo come integrazione ad attività didattiche e terapeutiche (come nascita, chirurgia, oncologia, psichiatria, malattie neurodegenerative) Translational Music viene utilizzata da migliaia di persone per promuovere benessere, salute e creatività.

In questi anni ha accompagnato il lavoro di terapeuti e grandi ricercatori internazionali quali Bruce Lipton, Gregg Braden, il Dott. Franco Berrino e la Dott.ssa Daniela Lucangeli.

Uno dei suoi primi concerti si è svolto in America proprio grazie a Bruce Lipton, biologo americano autore di numerosi libri tra cui “La Biologia delle credenze”, che lo aveva invitato ad un suo congresso con una platea di oltre 700 persone.

Oggi Translational Music viene anche utilizzata da individui e operatori nel campo della salute, della meditazione, dello yoga e molte altre discipline olistiche per favorire il contatto con il Sè interiore.

 

Di Daniela Giuffrida

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